Archive for June, 2010

Ritorno con sorpresa


25 Jun

Rieccomi in Italia dopo un soggiorno di vacanza/lavoro a Barcelona, e finalmente posso ritornare a scrivere nel mio blog!
Il ritorno si è capito…ma la sorpresa dovè? Beh più che una sorpresa è un vero evento, infatti sono riuscita a mettere le mani sui nuovi Caroni anni 90 di Velier, che come ogni anno ci fa tirare il collo ritardando di qualche mese dalla presentazione all’effettiva distribuzione.
Per la prima volta vengono commercializzate le annate ’90, in particolare 1991 e 1992, altra novità sono le etichette che per questa occasione sono a colori (solo per i full proof), un doppio passaggio quindi. Purtroppo non ho avuto modo di degustarli…ma è questione di giorni, nel frattempo ho scattato qualche foto e letto con attenzione le descrizioni. Entrando nel dettaglio i rum sono 4, in particolare:
Caroni Blended Trinidad Rum 1991 High Proof

  • Bottled 2010
  • 19 anni di invecchiamento
  • High Proof 55%
  • Blend di Heavy e Light Rum
  • 8 casse per un totale di 3976 bottiglie
  • Caroni Blended Trinidad Rum 1991 Full Proof

  • Bottled 2010
  • 19 anni di invecchiamento
  • High Proof 61,7%
  • Blend di Heavy e Light Rum
  • 4 casse per un totale di 1518 bottiglie
  • Caroni Blended Trinidad Rum 1992 High Proof

  • Bottled 2010
  • 18 anni di invecchiamento
  • High Proof 55%
  • Heavy Rum
  • 33 casse per un totale di 16236 bottiglie
  • Caroni Blended Trinidad Rum 1992 Full Proof

  • Bottled 2010
  • 18 anni di invecchiamento
  • High Proof 61.2%
  • Heavy Rum
  • 14 casse per un totale di 6253 bottiglie
  • Insomma, tante cose e tutte decisamente di alta qualità, almeno dalle apparenze. Da notare che i 91 sono blend di heavy e light (distillazione discontinua e continua) mentre i 92 sono heavy in purezza. Il numero delle bottiglie è come sempre abbastanza limitato, anche se sembra che quest’anno Velier abbia lavorato in prenotazione, quindi per la prima volta ha preassegnato le bottiglie ai propri clienti (sarà vero?).
    Per finire ecco qualche foto dei magnifici quattro.



    Recensione: Arehucas Carta Oro


    08 Jun

    Ultimo giorno di Spagna e non potevo che chiudere questa vacanza/lavoro con un rum spagnolo, l’Arehucas Carta Oro. A dirla tutta è un rum prodotto sulle Isole Canarie e non nella Spagna continentale, ma senza dubbio rappresenta il miglior rum prodotto in queste terre. Le Isole Canarie sono state una delle più grandi produttrici di zucchero prima della scoperta delle americhe è dello spostamento della coltivazione di canne da zucchero nella zona caraibica, la tradizione continua anche oggi e la distilleria Arehucas fondata nel 1884 ne è la dimostrazione.

    Non mi aspetto molto da questo Carta Oro, primo perchè è la seconda scelta della linea Arehucas dietro l’Anejo 12 anos, secondo perchè i 37,5° e la bottiglia da un litro mi sembrano tipicamente dozzinali, e terzo perchè mi dicono che è un rum  utilizzato soprattutto per la preparazione di cocktail…ma i rum prima di giudicarli vanno sempre bevuti, quindi passiamo alla prova sul campo.

    Come detto prima la bottiglia è da un litro, etichettata completamente di giallo con scritte rosse, sembra veramente un prodotto da discount, nel retro c’è un antica mappa delle isole Canarie. Il colore è un ambra decisamente scuro, ma dagli Spagnoli non ci si può aspettare altro, versandolo nel bicchiere si succedono velocemente aromi dolci e floreali, con una certa preponderanza della componente dolce. Un volta in bocca si avverte ancora la nota floreale, seguita da banana e spezie, tutto molto semplice e ben equilibrato, per quanto la complessità è quasi nulla, e il finale è veloce ma comunque piacevole.

    Una parola descrive perfettamente questo rum: semplicità.
    Infatti è molto facile da bere, ma non per questo da disprezzare, sicuramente l’annotazione fattami dal gestore del locale circa il suo utilizzo per i cocktail è veritiera, infatti i suoi aromi floreali e fruttati sono perfetti per il mixing, e lo è anche la sua “bassa” gradazione. Insomma un ottimo rum per l’utilizzo nel mixing, di certo non per la degustazione.

    Voto finale: 6/10
    Prezzo: intorno ai 13 euro (in Spagna)

    Recensione: Four Bells Extra Strength


    01 Jun

    Rieccomi con la recensione del Four Bells Extra Strength, per alcuni questa tipologia rappresenta  IL rum, ovvero la bevanda che per anni ha solcato i mari dei caraibi (e non solo) a bordo delle navi battenti bandiera brittannica e che hanno fatto la storia dei Caraibi. I “Four Bells” erano infatti i quattro rintocchi di campana che segnalavano ai marinai il superamento di metà viaggio. Viaggio che veniva allietato dalla razione giornaliera di rum inserita nel “menu” di bordo (Tapping the Admiral).

    Ma torniamo al 2010, perchè purtroppo mi trovo seduta in un locale di fronte ad una bottiglia e non nei mari caraibici, e speriamo almeno che questo rum mi faccia passare un po’ di nostalgia dell’Italia.

    Bottiglia simile a quelle da whisky, ma da 1 litro, gradazione 50° (extra strength) distillazione in Pot Still, invecchiamento in botti di rovere ex bourbon…ovviamente materia prima di primissima qualità, stiamo infatti parlando dei canna da zucchero demerara (Guyana).

    La mancanza di una confezione e la semplicità della bottiglia sembrano voler ricordare l’austero rigore militare, ma forse è semplicemente lo stile britannico, diretto e senza fronzoli, fatto sta che di sicuro non si è invogliati a stapparlo. Un aspetto che però risalta immediatamente è il colore molto scuro, un’ambra tendente al granato, che viene confermato quando si versa il rum nel bicchiere. Non è scuro ai livelli del Gosling Silver Seal, ma è decisamente marcata la tendenda al rosso.

    Aspetto un attimo che i 50° si dissolvano un poco e provo ad annusare, aromi dolci, albume, legno e pepe, davvero niente male come inizio. Al palato il gusto è marcato e l’alta gradazione alcolica per nulla fastidiosa, anzi è ben equilibrata, ne risulta un corpo vigoroso, con aromi contrastanti: spezie, caramello e melassa da una parte, e note vegetali e speziate dall’altra…altro che Navy Rum, qui stiamo parlando di un vero Demerara. Il finale conferma la sorpresa, persistente e leggermente pungente, nonostante la nota dolce della melassa…un complesso aromatico eccezionale per un rum che ha superato ogni mia ottimistica aspettativa.

    Voto Finale: 8/10
    Prezzo: intorno ai 35 euro (ho controllato solamente online)


    Rum Time

    Il Rum, ron in spagnolo e rhum in francese, è ormai il distillato più richiesto in Italia, ideale per la creazione di cocktail e per essere degustato in purezza.


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