Archive for September, 2010

Recensione: R.L.Seale’s 10 Year Old


29 Sep

Ultimamente ho preso di mira le bottiglie eccentriche, infatti dopo il coltello Khukri eccoti a parlare della singolare, ed unica, bottiglia del R.L. Seale’s 10 anni. Infatti questa bottiglia è piegata verso destra, quasi si stesse accartocciando, la cosa la rende molto ergonomica…se siete destri, perchè se come me siete mancini allora per versare del rum dovete accontentarvi di vedere il retro della bottiglia. Mi ricorda un po la bottiglia del vino Spanna che per anni è stata sulle mensole della casa di mio nonno, una forma asimmetrica insomma.

Lasciamo da parte il fumo e passiamo all’arrosto, come sempre una piccola introduzione. RL Seale & Co LTF è la più grande compagnia di Rum delle Barbados, nel suo portfolio ci sono tra gli altri il Doorly’s XO e l’Old Brigand, e questo 10 anni è la punta di diamante della produzione RL Seale, tanto è che questo rum porta proprio il nome dell’azienda.

Versato nel bicchiere questo 10 anni è un di colore dorato molto scuro, e sprigiona subito un intensa nota agrumata e fumosa. Note che una volta in bocca tornano prepotentemente insieme alla vaniglia e alle mandorle. L’agrumato piano piano diventa arancia, forse anche in modo eccessivo ma l’ottimo bilanciamento con il biscotto e il burro lo rendono molto molto piacevole. Il corpo è medio e delicato, mentre il finale è caldo ed affumicato, ma senza le note pepate che di solito accompagnano la “fumosità”, e nonostante i 43° risulta comunque non eccessivo, e si beve molto piacevolmente.

In definitiva un rum veramente ottimo, l’invecchiamento ha donato a questo rum quello che secondo me manca al Doorly’s XO, una complessità ed una piacevolezza decisamente superiori alla media. Un rum da acquistare senza dubbio.

Voto finale: 8/10

Prezzo: intorno ai 65 euro

Recensione: Khukri Coronation XXX Rum


21 Sep

Lo ammetto, sono un’appassionata di oggetti kitsch, e la bottiglia di questo rum Nepalese è la quintessenza del Kitsch, quindi non potevo non averla, e non potevo ovviamente non berne il contenuto.

Cominciamo con un po’ di storia. La Nepal Distillery è stata fondata nel 1960 da Mr. J. R. Contractor nella zona di Kathmandu, città caotica ma dal fascino unica, ed oggi è la più grande compagnia di distillazione del Nepal. La distillazione avviene oggi attraverso un distillatore a 3 colonne, dopo che il vecchio impianto a pot still è stato dismesso. Ovviamente la punta di diamante della produzione della Nepal Distillery è il Khukri Rum, che nella sua versione a “spada” è il rum nepalese più venduto al mondo. A proposito di spada, la sua forma è presa dall’arma usata dal corpo speciale Nepalese Gurkhas, e si chiama appunto Khukri (sul sito della Nepal Distillery troverete, in inglese, tutta la storia di questa spada. Link).

Eccoci quindi ad aprire per la prima volta una Spada di Rum, che per l’occasione sono riuscita ad avere insieme alla sua base di legno. Una nota dolente, la bottiglia è da 35 cl nonostante le dimensioni di tutto l’imballaggio facciano pensare tutt’altro.

Una volta versato nel bicchiere si nota un color mogano molto scuro, sembra quasi un navy, e nel bicchiere forma delle spiccate onde alcoliche (42.8°), e con mia grande sorpresa al naso risulta molto gradevole e complesso, sì complesso, perchè all’iniziale senso di dolcezza e di caramellato, si aggiungono pian piano note di frutta scura e biscotti. Una volta in bocca l’iniziale aroma di dolcezza si presenta subito, forse in modo esagerato, fortunatamente un secondo sorso fa emergere anche delle delicate note speziate, la cioccolata e la banana, il tutto però è molto rapido, e il corpo è di intensità molto bassa, il finale poi è secco e legnoso. Lascia un pochino sconcertati perchè gli odori ti fanno presagire grandi cose, il primo sorso ti caria i denti, ma poi il tutto risulta gradevole anche se ripeto è troppo veloce e facile da bere. In ogni caso una bella sorpresa.

Voto finale: 7/10

Prezzo:  Intorno ai 28/30 euro

Comprare un Rum – La Compagnie du Rhum


14 Sep

Rieccoci con la difficile azione di acquistare un rum stando seduti davanti ad un monitor. Questa volta ce ne andiamo in Francia, in un sito che ho scoperto da pochissimo, ma mi ha fatto un’ottima impressione. Il sito in questione è http://www.lacompagniedurhum.com. Premetto che il sito è solamente in francese, ma alla fine non è difficile muoversi in questo shop online, perchè è molto ordinato e facilmente consultabile.

La parte da leone la fanno i rum Agricolé, sia per quantità di prodotti in catalogo, sia per i prezzi che sono quasi tutti (quelli che ho consultato) più bassi di quanto si riesca a trovare in Italia. Sul resto dei rum invece i prezzi sono in linea e spesso sono di qualche euro in più.  Una nota va lasciata per la sezione Extra Large, dove sono in vendita i Cubiter da 3,5 e 4,5 litri. Si trovano anche in Italia è vero, ma solo quelli importati dalla F&G, qui invece si trova anche il Saint James e il fusto da 4,5 litri di Clément. Ahime le spese di spedizione sono alte, 35 euro per una bottiglia, 75 per 6, ma se si è alla ricerca di un rhum agricolé questo è il posto giusto e sicuramente si trova il prodotto cercato.

Molto interessante è la parte informativa, con i Cocktail e i “terroir”, con le vari caratteristiche di ogni zona di produzione del rum.

Pregi: Selezione di rhum agricolé, modalità di pagamento, presenza rhum non distribuiti in Italia, informazioni di supporto, formati speciali, prezzi agricolé molto vantaggiosi, usabilità e grafica del sito

Difetti: Prezzi dei rum tradizionali leggermente alti, costi di spedizione elevati, tempi di consegna, solo in francese

Insomma, che acquistiate o no questo sito merita sicuramente una visita!

Da non perdere part2: UK Rumfest 2010


13 Sep

Per il quarto  anno consecutivo Londra si appresta a ospitare il più importante e grande festival dedicato esclusivamente al rum. Questa volta si terrà all’OLYMPIA 2 di Earl’s Court il 16 e il 17 ottobre.

I numeri sono veramente da grande evento:

- Oltre 400 rum da degustare

- Centinaia di Cocktail preparati dai migliori bartender londinesi

- Dimostrazioni live sulla preparazione dei cocktail

- Forum con i migliori master blender delle distillerie più famose

La sola presenza di Ian Burrell dovrebbe valere il prezzo del biglietto (20 sterline), ma se solo date un’occhiata a quante e quali solo le distillerie con uno stand, non potrete far a meno di prendere il primo biglietto per Londra!

Trovate tutte le informazioni del caso qui: http://rumfest.co.uk/

Da non perdere: Caroni, il nuovo rum culto


10 Sep

Ricordo ai più distratti che dal 21 al 25 ottobre al Lingotto Fiere di Torino, si terrà l’edizione 2010 del Salone Internazionale del Gusto.

I motivi per visitare questa fiera di sicuro non mancano, ma quest’anno ce ne sarà uno in più. Infatti Domenica 24  alle 16:00 presso i laboratori del Gusto, Daniele Biondi, fondatore del Rumclub e ambasciatore della WIRSPA per l’Italia, terrà una verticale di Caroni accompagnata dalle creazioni del mastro cioccolatiere friulano Danilo Freguja, che creerà appositamente dei dolci da abbinare ai distillati overproof.

La verticale sarà composta dai seguenti Rum Caroni:

Caroni v.1993 Blended 44,4°
Caroni v.1992 Heavy 55°
Caroni v.1991 Heavy Full Proof 61,7°
Caroni v.1983 Heavy FullProof 55°
Caroni v.1974 Heavy FullProof 66,1°

Qui trovate tutte le informazioni del caso: http://www.salonedelgusto.it/eventi/LGS88/caroni-il-nuovo-rum-culto.html

Recensione: Bundaberg Distiller’s n°3 – Un orso tra i canguri


03 Sep

Sarà per la voglia di Australia che mi accompagna da quando ero bambina, ma per una volta voglio recensire un rum che non sia caraibico, e che anzi da quei mari è lontanissimo.
Sto parlando del Bundaberg n°3, prodotto dalla più importante distilleria australiana, la Bundaberg Distilling Company, con sede vicino a Brisbane nella regione del Queensland (Australia orientale). La compagnia nasce più di 100 anni fa, ed oggi è appunto la più importante produttrice di distillati del continente Australiano. A dir la verità però i suoi rum non possono certo essere definiti di alto livello, ma sicuramente materia prima e distillazione hanno sempre prodotto discreti rum.
Veniamo al Distiller’s n°3, la bottiglia è quanto mai particolare, molto simile a quella del Johnny Walker ma con la base che si stringe, singolare e simpatica, l’orso (il logo della Bundaberg) fa capolino nel mezzo dell’etichetta, molto semplice e molto “americana”…insomma, se non ci fosse scritto rum difficilmente si potrebbe indovinare il contenuto. Il n°3 sta ad indicare un triplo filtraggio di un blend di rum con un massimo di 10 anni di invecchiamente. Teniamo presente che questo rum non viene più prodotto dalla Bundaberg e che quindi quelle che si trovano sono le ultime bottiglie disponibili.
Il colore è un ambra molto molto tenue quasi giallo, una volta versato nel bicchiere i 43° alcolici si fanno subito sentire al naso, seguiti però da un buon bouquet floreale, niente di esaltante però, siamo ben lontani da qualsiasi medio rum caraibico. Una volta in bocca, la sua morbidezza e la sua dolcezza ben si accompagnano al leggero overproof rendendo il rum ben bilanciato, ai fiori si accodano anche vaniglia e legno, ma solo dopo troppo tempo, il finale è molto soffice e dolce, però lascia poco in bocca, se non un leggero aroma di spezie.
Tutto sommato un rum non da buttare, probabilmente ottimo per il mixing per i suoi forti sentori di frutta, ma decisamente sconsigliato a chi lo volesse usare per una degustazione.

Voto finale: 6/10
Prezzo: 40/45 euro

Rum Time

Il Rum, ron in spagnolo e rhum in francese, è ormai il distillato più richiesto in Italia, ideale per la creazione di cocktail e per essere degustato in purezza.


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