Archive for February, 2011

Recensione: El Dorado 25 yo – Il re dei Rum


22 Feb

Fortunatamente per i miei amici il mio compleanno viene una volta all’anno, perchè dovermi regalare ogni volta un super premium rum prima o poi li manderà sul lastrico. Questa volta però si sono superati, ed ho potuto finalmente avere tra le mani, l’ambitissimo El Dorado 25 years old.

Che dire, per qualunque appassionato di rum i Demerara sono spesso i più ambiti, per le migliori materie prime, le migliori condizioni di invecchiamento, e una distillazione di primissimo livello, quindi quando si ha a disposizione il migliore dei Demerara si è finalmente arrivati al gradino più alto della scala di valutazione…

Prima i dettagli che piacciamo a me, ovvero il packaging. La bottiglia si presenta dentro un tubo di alluminio nero con scritte dorate, e non so se quello che mi hanno regalato fosse difettoso o meno, ma quando era chiuso le scritte della parte superiore andavano a sovrapporsi con quella inferiore con un effetto decisamente “goffo” e non ammissibile per un rum da oltre 450,00 euro. Una volta aperto il tubo la bottiglia o per meglio dire la caraffa, in parte attenuano la sensazione di bruttezza data dall’involucro esterno. La bottiglia è ben fatta, non troppo arabescata ma con sufficienti intagli da renderla “antica” ed adatta ad un rum del genere.

Quello che risalta all’occhio però è subito il colore granato del rum, quasi rosso…decisamente e semplicemente splendido! Non si può resistere molto e il passaggio in bicchiere è stato quasi immediato…e lì è iniziato il mio viaggio in paradiso…

Il bouquet di questo rum ti assale all’istante e la bassa gradazione permette di assorbirlo in modo completo e delicato, basta poco per far uscire le tipiche note Demerara, condite però da aromi che sono prerogative dei Rum Scuri. In bocca poi ti sorprende con la sua dolcezza e la sua complessità,  di zucchero di canna, di molassa, di banana, e con un aroma di torta di frutta (la tipica apple pie per intenderci) che ti sconvolge. E’ dolcissimo e di gradazione normale, e nonostante questo i 25 anni in botte non si dimenticano e così il finale è speziato con note di frutta secca e l’imprescindibile molassa, lungo, soffice ed estremamente delicato…

L’El Dorado 25 è un blend di rum distillati a colonna e in pot still, invecchiati almeno 25 anni, la gradazione per scelta del Master Blender è stata tenuta sui canonici 40% e questa mi è sembrata in principio una scelta sbagliata, in realtà questo permette di degustare in modo perfetto questa Perla unica e rara, non sbilanciando troppo la degustazione sulla parte alcolica e rendendo la bevuta un esperienza che non si dimenticherà mai, decisamente il Re dei Rum!

Voto finale: 9,5/10

Prezzo: Oltre i 450,00 euro (fatevelo regalare! :D )


Mini verticale Diplomàtico Anejo e Diplomàtico Antiguo Reserva Exclusiva


03 Feb

Le verticali non sono mai state il mio forte, è vero che si riesce a cogliere perfettamente le differenze tra i vari rum ma è anche vero che al terzo assaggio comincia ad essere complicato notare le differenze e comincio a percepire un appiattimento degli aromi. Ho deciso quindi di fare un confronto tra soli 2 rum, il Diplomàtico Anejo e il Diplomàtico Antiguo Reserva Exclusiva, due ron venezuelani che stanno conquistando, finalmente, anche il mercato italiano, dopo essere stati relegati per troppo tempo quasi solo in quello spagnolo.

Il packaging fin dall’inizio rende l’idea della differenza tra i due rum, il Reserva Exclusiva in tubo di cartone, mentre l’Anejo è senza astuccio. Inoltre la bottiglia del Reserva Exclusiva è di vetro satinato verde, mentre quella dell’Anejo è completamente trasparente. Insomma non si fa fatica a capire quale dovrebbe essere il rum “più importante” dei due.

Partiamo dalla degustazione dell’Anejo: Il colore è un rame molto luminoso con qualche breve riflesso dorato, il rum è un blend di botti invecchiate dai 2 agli 8 anni parte dei quali distillate in pot still da succo di canna, il resto nella classica distillazione a colonna. Ne nasce un rum molto profumato di canna da zucchero e spezie, in bocca è estremamente dolce e di corpo non eccessivamente forte, le note di legno sono ben marcate, ma la dolcezza eccessiva le sminuisce anche se alla lunga si nota una piacevole nota agrumata che contrasta il dolce. Il finale è gradevole anche se poco ricco di aromi.

Eccoci invece alla Reserva Exclusiva: Il colore è decisamente più scuro e brillante dell’Anejo, forte di un blend di rum invecchiati almeno 12 anni. L’80% di questi rum è distillato in Pot Still, mentre solo il 20% a colonna. Ne consegue un rum complesso e vivace che già nel bicchiere mostra un bouquet vario che va dalla frutta matura al legno bruciato, passando dagli agrumi (arancia) alle spezie (noce moscata). Al palato è caldo e stranamente delicato, dolce sì ma senza dar fastidio, anzi stempera l’eccessiva struttura, ma basta tenere in bocca il rum per un leggero attimo in più per scoprire l’intera complessità di questo splendido rum. Un finale vanigliato e lungo è la perfetta conclusione di questa ottima bevuta.

Che dire, tutto è stato tranne che una verticale, perchè oltre al nome null’altro unisce questi due ron, la differenza non è un gradino ma una montagna, troppo semplice il primo per essere lontanamente confrontabile con il secondo, o forse è la Reserva Exclusiva ad essere un fuoriclasse.

Voto finale Extra Anejo: 5,5/10

Voto finale Reserva Exclusiva: 8/10

Ecco infine qualche foto:

Recensione Brugal 1888


01 Feb

Che dire, non ho fatto in tempo a fare un complimento ad un amico che subito si presenta con una buona bottiglia di rum, che per quanto mi riguarda è il regalo perfetto…mi conosce bene!

In questo caso è doppiamente perfetto, perchè sono sempre stata un’estimatrice dei rum Brugal, che ritengo essere nel folto gruppo di ron spagnoli quello che meno ha perso della vecchia idea di rum. I rum bianchi di Brugal sono profumati e duri, perfetti per i cocktail, l’anejo e l’extra viejo hanno un bouquet molto ampio e adatti a qualsiasi uso…ed ora finalmente posso provare questo nuovo 1888.

La bottiglia è diversa dallo standard Brugal (che nel frattempo ha cambiato tutta la linea di packaging), infatti è leggermente squadrata e molto elegante, in basso c’è un etichetta con la dicitura “Edicion Limitada” con il numero del lotto,  l’anno e il tipo di invecchiamento “Roble Blanco Americano y Roble Espanol”, ovveo botti di quercia bianca americana e quercia spagnola. Il logo, l’etichetta e la descrizione posteriore sono serigrafate, insomma un ottima bottiglia.

Il colore è un ambra molto molto scuro, che non sembra a prima vista molto naturale, ma che in realtà è dato dal secondo invecchiamento in botti di quercia spagnola ex-sherry. Versarlo nel bicchiere è un bel piacere, perchè il legno ex-sherry ha dato a questo rum un bouquet variegato di frutta dolce e frutta secca, ma l’aspetto legnoso è molto presente e mai fastidioso. In bocca poi le note tipiche dello sherry la fanno da padrone, in particolare noce ed agrumi seguiti da frutta matura, sopratutto pera, e infine dal caramello. Il tutto ben legato al forte aroma di legno che è sempre delineato durante la bevuta. Il finale poi è lungo e caldo, non eccessivamente dolce e leggermente pepato.

Insomma, un ron di tutto rispetto, ben confezionato e di ottima fattura, i 14 anni di invecchiamento (10 in botti di quercia americana + 4 in botti ex-sherry) si fanno sentire tutti e donano a questo ron una complessità rara ma comunque piacevole, da consigliare senza indugi.

Voto finale: 8/10

Prezzo: Intorno ai 60,00 euro

Ecco qualche foto del Brugal 1888:

Rum Time

Il Rum, ron in spagnolo e rhum in francese, è ormai il distillato più richiesto in Italia, ideale per la creazione di cocktail e per essere degustato in purezza.


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