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Recensione: Dos Maderas PX 5+5

29 Apr

Rieccoci finalmente con una recensione dopo una lunga “pausa lavorativa”. Il rum di oggi è il Dos Maderas P.X. della Bodega Williams & Humbert, che visto il buon successo del 5+3 ha deciso di commercializzare questo P.X. 5+5 dalle prospettive veramente buone. La Bodega ha sede a Jerez de la Frontera in Spagna, ed è una delle più importati cantine di produzione di Sherry, negli ultimi anni ha allargato la sua produzione al rum, ed oggi ha in catalogo tre Rum, il Malabar, il Dos Maderas e appunto l’ultimo nato il Dos Maderas P.X.

La caratteristica unica di questo rum è il triplo invecchiamento che gli dona aromi e profumi molto particolari. Stupisce la scelta dei rum usati per il blend, che nonostante la cantina sia Spagnola provengono da Barbados e Guyana, ovvero due roccaforti del rum English Style, una scelta che premia però la qualità finale di questo rum. Il blend è invecchiato per 5 anni ai Caraibi, dopo di che viene trasportato in Spagna dove è invecchiato prima in botti ex “Dos Cortados” Palo Cortado Sherry, e poi in botti ex “Don Guido” Pedro Ximénez. Ed è proprio quest ultimo invecchiamento in botti Pedro Ximénez (PX) che lo rende differente dal Dos Maderas 5+3, che in tutta onestà ho trovato sempre molto scialbo.

Veniamo al packaging; la bottiglia è confezionata in un bel tubo di cartone con in rilievo il logo della Bodega Williams & Humbert, la bottiglia invece è bassa con dei bassorilievi sul lato…peccato solo che abbia un’etichetta trasparente e non una serigrafia, ma non si può avere tutto.

Quello che colpisce subito è però il suo colore molto scuro, quasi color mogano, soprattutto se confrontato con il suo fratello minore che invece aveva un colore quasi paglierino. Una volta versato nel bicchiere il bouquet è veramente notevole, con note di ciliege, banane, mandorle e zucchero tostato, il tutto ben amalgamato e non eccessivo. In bocca le note di ciliegie e mandorle sono le prime a presentarsi, seguite da vaniglia e caramello, il corpo è robusto e non perfettamente equilibrato, ma decisamente complesso, il che lascia spazio ad un finale molto breve e leggermente speziato. L’invecchiamento in Pedro Ximénez gli ha sicuramente dato un notevole bouquet, ma 2 anni non sono molti e alcuni aromi stonano tra loro, come se i tre invecchiamenti gli avessero dato 3 anime distinte. Un rum sicuramente da provare, ma non stupitevi se ad ogni assaggio vi sembrerà diverso!

Voto finale: 7/10

Prezzo: Intorno ai 40,00 euro

Bacardi vince l’ultimo round nella guerra con Havana Club

12 Apr

Bacardi Vs Havana ClubLa Pernod Ricard SA, il secondo più grande produttore di distillati al mondo, ha perso l’ultima sentenza della Corte degli Stati Uniti nella decennale battaglia contro la Bacardi Ltd. per il diritto di utilizzare il nome Havana Club nel mercato statunitense. La Corte d’Appello di Washington ha infatti stabilito che è correto non far rinnovare il marchio Club Havana a causa di una legge del 1998.

Pernod Ricard vende l’Havana Club in tutto il mondo, tranne negli Stati Uniti, ed è in lotta con Bacardi sui diritti per il nome negli Stati Uniti dal 1994, quando Bacardi fece domanda per il  marchio americano Havana Club ma l’US Patent and Trademark Office respinse la richiesta perchè Cubaexport aveva già registrato il marchio.

In gioco c’è l’uso da parte di Pernod di un marchio storico nel più grande mercato mondiale, il secondo per quanto riguardo il rum, infatti gli Stati Uniti consumano il 17% del rum mondiale, dietro all’India che ne consuma il 29%. Ovviamente l’intenzione di Pernod è quella di fare appello contro questa decisione…e quindi la guerra continua.

La mia personale opinione è che Bacardi sta sfruttando un legge fatta su misura per lei per poter vendere un prodotto ingannevole negli Stati Uniti, perchè quando si parla di Havana non si può che pensare a Cuba, mentre tutto il rum Bacardi è prodotto nelle Bahamas.

In arrivo le nuove selezioni Samaroli

05 Apr

 

A quanto pare il Sig. Samaroli ci ha preso gusto, dopo aver sfornato durante il 2010 la meravigliosa selezione Yehmon ha deciso nel 2011 di allargarla con due nuovi paesi, ed ha inoltre ampliato anche le selezioni classiche. Come dire, il rum sta piano piano arrivando al livello del whisky nei piani di Samaroli. Whisky che è ormai condannato ad un livellamento che ne ha snaturato la storia, e che probabilmente non permette più ai selezionatori di avere lo stesso “divertimento” di qualche anno fa. Il rum invece grazie ai diversi stili di invecchiamento, distillazione e materie prime permette ai selezionatori una più ampia scelta, il tutto a nostro vantaggio!
Ecco quindi le novità Samaroli per il 2011:

Samaroli Cuba 2003 Cuba 2003 

Rum Cubano di grande ampiezza. Bouquet ricco di profumi in cui spiccano suggestioni di fiori e frutti tropicali. Il primo impatto al naso trasmette immediatamente la potentematrice Cubana, dal bicchiere emerge poi un corpo ben strutturato ed elegante che viene supportato da un gusto rotondoe morbido. Ricco finale aromatico che vira verso tabacco, vaniglia e liquirizia. Notevole pulizia alla bocca.

Samaroli Jamaica 1993 Jamaica 1993 

Profumo minerale speziato e vaniglia evoluta. Sentori vegetali e fruttati in sottofondo. Tutte le associazioni primarie alla bocca con frutta secca sul finale. Lunga persistenza aromatica.

Samaroli Barbados 1996
Barbados 1996 

Leggermente affumicato con sentori leggeri di frutta e vaniglia. Gradevoli note medicinali ed erbacee, aromi speziati, floreali etonalità tostate di frutta secca. Ingresso al palato deciso con gradevole sensazione dipiccante e retrogusto di liquirizia e aromi terziari. Un grande e caratteristico rum di Barbados.

Samaroli Guadaloupe 1998 Guadaloupe 1998 

Fine, delicato e sottile, tuttavia ben sostenuto e definito. Distillato nelle Antille Francesi è stato poi affinato in Scozia. Di carattere complesso e spesso impenetrabile come quello diuna Signora. Gusto incorporeo, fragrante e minutissimo, ma contemporaneamenteben presente ed inamovibile.

Samaroli Demerara Dark 1990 Demerara Dark 1990 

Il microclima scozzese, in cui si è evoluto questo straordinariorum, ci ha lasciato in eredità un’ampia e complessa concentrazione aromatica. Emergono vaniglia, canna da zucchero, cuoio e tabacco,gradevoli aromi terziari.Lasciamo al degustatore il divertimento di scoprire l’evoluzionee le numerose frazioni intermedie che il bicchiere saprà regalarea chi avrà la pazienza di ascoltare.

Samaroli Yehmon Granada 1993 Selezione Yehmon – Grenada 1993 

Imponente al naso ed alla bocca. Raramente le nostre selezioni si spingono nella sfera Hispanicadei caraibi. Questo Grenada è l’eccezione che conferma la regola. Cioccolato bianco e sentori balsamici sono indice di uno straordinario invecchiamento più unico che raro per tale tipologia di prodotto. Il palato è invaso dal tipico calore dello stile spagnolo benarmonizzato dai 18 anni di invecchiamento e dalla nostra regia all’imbottigliamento.

Samaroli Yehmon No Age Selezione Yehmon No Age Declared 2010 

Per ciò che ci è dato sapere, è la prima volta che una sfida delgenere è stata intrapresa. La “sfida” consiste nella ricerca della Perfezione, nel cercare di interpretare produzioni provenienti dai diversi angoli della Terra e dal diverso grado di maturazione per ottenere un unicum che riesca a esprimere allo stesso tempo le più diverse e dissonanti dimensioni lasciando alla percezione del singolo la capacità di individuare quella a se più cara. Potenza, Eleganza, Dolcezza, Carattere, Spigolosità, Morbidezza,Ampiezza, Profondità …Questo è oggi e sarà in futuro lo Yehmon Rum No Age Declared. Così come per il whisky, anche per il Rum, questo Progetto Samaroli ha l’ambizione di aggiungere qualcosa di Unico alle esperienze degli appassionati di Rum.

Samaroli Yehmon Brasil 1999 Selezione Yehmon – Brasil 1999 

Dalle Fiji al Brasile? Raccogliamo anche questa sfida proponendo uno spirito con 12anni di invecchiamento che poco ha a che fare con la cachaca. Siate intransigenti con Voi stessi e con noi; attendiamo ansiosi le Vostre impressioni. Naso sorprendente, frutta esotica e ciliegie sotto spirito emergono da un bouquet di rara potenza ed intensità ammantato dauna piacevole cerosità. Al palato l’origine è evidente con una succulenta dolcezza epersistenza aromatica infinita.

Alcune selezioni sono già disponbili sul mercato, tutte le altre lo saranno entro Aprile. Spero quanto prima di poter fare una degustazione di queste meraviglie!

Recensione: El Dorado 25 yo – Il re dei Rum

22 Feb

Fortunatamente per i miei amici il mio compleanno viene una volta all’anno, perchè dovermi regalare ogni volta un super premium rum prima o poi li manderà sul lastrico. Questa volta però si sono superati, ed ho potuto finalmente avere tra le mani, l’ambitissimo El Dorado 25 years old.

Che dire, per qualunque appassionato di rum i Demerara sono spesso i più ambiti, per le migliori materie prime, le migliori condizioni di invecchiamento, e una distillazione di primissimo livello, quindi quando si ha a disposizione il migliore dei Demerara si è finalmente arrivati al gradino più alto della scala di valutazione…

Prima i dettagli che piacciamo a me, ovvero il packaging. La bottiglia si presenta dentro un tubo di alluminio nero con scritte dorate, e non so se quello che mi hanno regalato fosse difettoso o meno, ma quando era chiuso le scritte della parte superiore andavano a sovrapporsi con quella inferiore con un effetto decisamente “goffo” e non ammissibile per un rum da oltre 450,00 euro. Una volta aperto il tubo la bottiglia o per meglio dire la caraffa, in parte attenuano la sensazione di bruttezza data dall’involucro esterno. La bottiglia è ben fatta, non troppo arabescata ma con sufficienti intagli da renderla “antica” ed adatta ad un rum del genere.

Quello che risalta all’occhio però è subito il colore granato del rum, quasi rosso…decisamente e semplicemente splendido! Non si può resistere molto e il passaggio in bicchiere è stato quasi immediato…e lì è iniziato il mio viaggio in paradiso…

Il bouquet di questo rum ti assale all’istante e la bassa gradazione permette di assorbirlo in modo completo e delicato, basta poco per far uscire le tipiche note Demerara, condite però da aromi che sono prerogative dei Rum Scuri. In bocca poi ti sorprende con la sua dolcezza e la sua complessità,  di zucchero di canna, di molassa, di banana, e con un aroma di torta di frutta (la tipica apple pie per intenderci) che ti sconvolge. E’ dolcissimo e di gradazione normale, e nonostante questo i 25 anni in botte non si dimenticano e così il finale è speziato con note di frutta secca e l’imprescindibile molassa, lungo, soffice ed estremamente delicato…

L’El Dorado 25 è un blend di rum distillati a colonna e in pot still, invecchiati almeno 25 anni, la gradazione per scelta del Master Blender è stata tenuta sui canonici 40% e questa mi è sembrata in principio una scelta sbagliata, in realtà questo permette di degustare in modo perfetto questa Perla unica e rara, non sbilanciando troppo la degustazione sulla parte alcolica e rendendo la bevuta un esperienza che non si dimenticherà mai, decisamente il Re dei Rum!

Voto finale: 9,5/10

Prezzo: Oltre i 450,00 euro (fatevelo regalare! :D )


Mini verticale Diplomàtico Anejo e Diplomàtico Antiguo Reserva Exclusiva

03 Feb

Le verticali non sono mai state il mio forte, è vero che si riesce a cogliere perfettamente le differenze tra i vari rum ma è anche vero che al terzo assaggio comincia ad essere complicato notare le differenze e comincio a percepire un appiattimento degli aromi. Ho deciso quindi di fare un confronto tra soli 2 rum, il Diplomàtico Anejo e il Diplomàtico Antiguo Reserva Exclusiva, due ron venezuelani che stanno conquistando, finalmente, anche il mercato italiano, dopo essere stati relegati per troppo tempo quasi solo in quello spagnolo.

Il packaging fin dall’inizio rende l’idea della differenza tra i due rum, il Reserva Exclusiva in tubo di cartone, mentre l’Anejo è senza astuccio. Inoltre la bottiglia del Reserva Exclusiva è di vetro satinato verde, mentre quella dell’Anejo è completamente trasparente. Insomma non si fa fatica a capire quale dovrebbe essere il rum “più importante” dei due.

Partiamo dalla degustazione dell’Anejo: Il colore è un rame molto luminoso con qualche breve riflesso dorato, il rum è un blend di botti invecchiate dai 2 agli 8 anni parte dei quali distillate in pot still da succo di canna, il resto nella classica distillazione a colonna. Ne nasce un rum molto profumato di canna da zucchero e spezie, in bocca è estremamente dolce e di corpo non eccessivamente forte, le note di legno sono ben marcate, ma la dolcezza eccessiva le sminuisce anche se alla lunga si nota una piacevole nota agrumata che contrasta il dolce. Il finale è gradevole anche se poco ricco di aromi.

Eccoci invece alla Reserva Exclusiva: Il colore è decisamente più scuro e brillante dell’Anejo, forte di un blend di rum invecchiati almeno 12 anni. L’80% di questi rum è distillato in Pot Still, mentre solo il 20% a colonna. Ne consegue un rum complesso e vivace che già nel bicchiere mostra un bouquet vario che va dalla frutta matura al legno bruciato, passando dagli agrumi (arancia) alle spezie (noce moscata). Al palato è caldo e stranamente delicato, dolce sì ma senza dar fastidio, anzi stempera l’eccessiva struttura, ma basta tenere in bocca il rum per un leggero attimo in più per scoprire l’intera complessità di questo splendido rum. Un finale vanigliato e lungo è la perfetta conclusione di questa ottima bevuta.

Che dire, tutto è stato tranne che una verticale, perchè oltre al nome null’altro unisce questi due ron, la differenza non è un gradino ma una montagna, troppo semplice il primo per essere lontanamente confrontabile con il secondo, o forse è la Reserva Exclusiva ad essere un fuoriclasse.

Voto finale Extra Anejo: 5,5/10

Voto finale Reserva Exclusiva: 8/10

Ecco infine qualche foto:

Recensione Brugal 1888

01 Feb

Che dire, non ho fatto in tempo a fare un complimento ad un amico che subito si presenta con una buona bottiglia di rum, che per quanto mi riguarda è il regalo perfetto…mi conosce bene!

In questo caso è doppiamente perfetto, perchè sono sempre stata un’estimatrice dei rum Brugal, che ritengo essere nel folto gruppo di ron spagnoli quello che meno ha perso della vecchia idea di rum. I rum bianchi di Brugal sono profumati e duri, perfetti per i cocktail, l’anejo e l’extra viejo hanno un bouquet molto ampio e adatti a qualsiasi uso…ed ora finalmente posso provare questo nuovo 1888.

La bottiglia è diversa dallo standard Brugal (che nel frattempo ha cambiato tutta la linea di packaging), infatti è leggermente squadrata e molto elegante, in basso c’è un etichetta con la dicitura “Edicion Limitada” con il numero del lotto,  l’anno e il tipo di invecchiamento “Roble Blanco Americano y Roble Espanol”, ovveo botti di quercia bianca americana e quercia spagnola. Il logo, l’etichetta e la descrizione posteriore sono serigrafate, insomma un ottima bottiglia.

Il colore è un ambra molto molto scuro, che non sembra a prima vista molto naturale, ma che in realtà è dato dal secondo invecchiamento in botti di quercia spagnola ex-sherry. Versarlo nel bicchiere è un bel piacere, perchè il legno ex-sherry ha dato a questo rum un bouquet variegato di frutta dolce e frutta secca, ma l’aspetto legnoso è molto presente e mai fastidioso. In bocca poi le note tipiche dello sherry la fanno da padrone, in particolare noce ed agrumi seguiti da frutta matura, sopratutto pera, e infine dal caramello. Il tutto ben legato al forte aroma di legno che è sempre delineato durante la bevuta. Il finale poi è lungo e caldo, non eccessivamente dolce e leggermente pepato.

Insomma, un ron di tutto rispetto, ben confezionato e di ottima fattura, i 14 anni di invecchiamento (10 in botti di quercia americana + 4 in botti ex-sherry) si fanno sentire tutti e donano a questo ron una complessità rara ma comunque piacevole, da consigliare senza indugi.

Voto finale: 8/10

Prezzo: Intorno ai 60,00 euro

Ecco qualche foto del Brugal 1888:

Bacardi presenta i nuovi Cocktail in bottiglia

24 Jan

Se chiedete a 100 persone il nome di un cocktail a base di rum state sicuri che le risposte saranno quasi sempre Cuba Libre o Mojito. Bacardi questo lo sa meglio di noi, e difatti sta per lanciare la nuova linea di “cocktail in bottiglia” che guarda caso è composta dal Bacardi Mojito e dal Bacardi Cuba Libre. Sono entrambe in formato da 330 ml, ovviamente a base di rum Bacardi, ed avranno l’etichetta Bacardi Originals. Il Bacardi Mojito è composto da Bacardi Superior rum, menta, lime e soda, mentre il Cuba Libre daBacardi Gold rum, lime e cola. Il prezzo consigliato al pubblico sarà compreso tra i 4 ed i 5 euro, mentre la gradazione alcolica intorno ai 5 gradi.

Che dire, l’idea di Bacardi è commercialmente valida, in un settore che in questo periodo sta andando molto, ma ad essere sinceri se dovete bere un vero cocktail state lontano da queste bottiglie e rifugiatevi dal vostro barman di fiducia che usa ingredienti di qualità e sopratutto freschi!

Havana Club poteva essere da meno?

24 Jan

Rieccomi finalmente a scrivere nel mio blog dopo un’assenza, ingiustificata :D , di più di un mese, ma conto di recuperare il tempo perso in pochissimo tempo!

Di che si parla oggi? Beh della mania delle distillerie caraibiche di invadere gli aeroporti di tutto il mondo. Aveva iniziato lo Zacapa con l’aeroporto di Miami, seguito dal Brugal con l’aeroporto di Madrid…ed oggi tocca ad Havana Club con il Terminal 3 dell’aeroporto di Heatrow a Londra. L’obiettivo è sempre lo stesso, valorizzare il marchio. In questo caso Havana Club ha pensato di aggiungerci anche un po’ di musica, e quindi accanto ai banchi per poter degustare ed assaggiare tutta la linea Havana Club, c’è anche la possibilità di ammirare dei ballerini cubani. Difatti acquistando dei rum in questo corner, si verrà omaggiati di un CD di musica cubana. Insomma, l’Havana Club è sempre un must!

Ci compriamo un Barile di Cruzan?

06 Dec

Purtroppo per ora questa simpatica iniziativa è riservata ai negozianti, che infatti acquistando 56 casse di Cruzan Single Barrel riceveranno in omaggio il Barile nel quale il rum è stato invecchiato e dal quale sono state imbottigliate le bottiglie. Il barile potrà anche essere personalizzato con il nome dell’acquirente e vi sarà ben impresso il numero di serie.

L’intenzione della Cruzan è quella di mostrare ai clienti finali il mezzo attraverso il quale viene invecchiato il proprio rum per aumentarne l’appeal. Il Cruzan Single Barrel è un rum invecchiato 12 anni di colore ramato, con un buon bouquet e un corpo di media intensità, un rum decisamente valido, e questa iniziativa la ritengo veramente interessante.

Creaimo un bel gruppo di acquisto? Ovviamente il barile lo tengo io…

E il Brugal atterra a Madrid

03 Dec

Qualche tempo fa avevo postato un articolo sul nuovo stand dello Zacapa nell’aeroporto di Miami ed è invece di oggi la notizia che anche la Brugal ha aperto la sua area nell’aeroporto di Madrid, la Brugal Island.

Sarà un’area di 38 mq, per ora dedicata soprattutto al lancio del nuovo Brugal 1888, che per i prossimi sei mesi verrà venduto solo in questo stand, in attesa della commercializzazione classica. Il prezzo del nuovo rum sarà di 35 euro, e purtroppo oltre le dichiarazioni degli addetti stampa di Brugal che ovviamente tessono le lodi del nuovo nato, non si hanno ne foto ne note degustative…chiedere poi invecchiamento e distillazione è pura utopia!

Non ci resta che andare a Madrid per saperne di più!

Rum Time

Il Rum, ron in spagnolo e rhum in francese, è ormai il distillato più richiesto in Italia, ideale per la creazione di cocktail e per essere degustato in purezza.


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