Sono stata consigliata da Sabrina di Rumclub a provare questa selezione di Silvano Samaroli, e ad essere sinceri ero piuttosto prevenuta al riguardo, perchè le passate esperienze con rum di origine pacifica non mi avevano affatto entusiastato, ma in considerazione del fatto che questo è comunque un rum selezionato da Samaroli, non ho potuto che accettare il consiglio.
La bottiglia si presenta con una custodia di cartone che fa storcere il naso, cartone color marrone con scritta Samaroli su di un lato, e niente più. La bottiglia invece è in classico stile Samaroli, l’etichetta è semplice ma efficace, ricordo che questa selezione di rum è in bottiglie da 50cl, e come sempre quando si parla di Samaroli, i rum sono invecchiati in Scozia, in particolar modo per quanto riguarda il Fiji, proviene dal blend di due barili (il no 5 e 7) del 2001, ed è stato imbottigliato nel 2009. Il tutto è ben riportato in etichetta.
Dopo aver aperto la confezione, vedendo la bottiglia mi sono un pochino ripresa, e quando la stappo comincio già a pensare di fare un regalo a Sabrina!
Lo verso in bicchiere e rimango stupita dal suo colore paglierino, decisamente chiaro nonostante gli 8 anni in barile, non resisto un attimo ed annuso il bicchiere…che dire un bouquet di tutto rispetto, che varia dal miele al salmastro con note speziate che piano piano si fanno strada.
Aspetto 2/3 minuti e passo all’assaggio, l’alcool è pungente (45°) ma svanisce quasi immediatamente lasciando spazio al caramello con punte di dolcezza, poi frutta candita e di nuovo miele, è morbidissimo e rotondo, forse appena troppo dolce, ma decisamente ben equilibrato.
In bocca rimane a lungo, e qui tutto il merito di Samaroli, e lascia un retrogusto di freschezza che poche volte ho provato.
Decisamente un gran rum, che ha il pregio di avere un insieme di sapori e profumi che raramente si trovano in rum così giovani, complimenti a Silvano Samaroli ed un grazie a Sabrina per il consiglio
Voto finale: 9/10
Prezzo: intorno ai 50 euro
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