Ho deciso, questa è la settimana della Martinica, quindi dopo l’assaggio del meraviglio Neisson Extra Vieux ho deciso di rimane nella piccola isola caraibica per provare il poco comune Saint James 240° anniversario. Anniversario di cosa? Beh della fondazione della piantagione di zucchero di canna alle pendici del monte Pelee esattamente nel 1765. Questo cuvée è stato infatti preparato per il 2005 ma in realtà è uscito un paio di anni dopo, e si comincia a trovare in Italia solamente da poco tempo.
La prima sorpresa è che la bottiglia non è quadrata, come è invece tradizione della Saint James fin dal 1882, ma dobbiamo “accontentarci” di una caraffa stile Millonario XO e Clément Homere. Il tutto confezionato in una bella cassetta di legno con l’interno foderato. Il rhum è un blend dei migliori Très Vieux Rhums della distilleria di Sainte-Marie, ma vista la pessima esperienza del Millesimé 2000 mi fido poco delle parole e della confezione e preferisco invece passare ai fatti.
Il colore è un bell’ambra acceso con tenui riflessi dorati, una volta passato nel bicchiere le evidenti onde alcoliche ci avvertono dei 43% e se loro non sono sufficienti ci penserà subito dopo il naso ad avvertici della buona dose alcolica di questo cuvée. Il tutto insieme a profumi di sottobosco e legno lavorato, per quanto dopo qualche minuto anche le spezie cominciano a fare la loro comparsa; ricordiamo che è un agricolé e che la componente vegetale è sempre molto sviluppata.
Una volta in bocca la prima sensazione sono le note tostate, soprattutto caffè e nocciole, seguite dal miele, ma anche qui il legno la fa da padrone, forse anche in modo eccessivo tanto che risulta poco equilibrato ma comunque di buona complessità. Il finale è ovviamente fruttato, si riesce a cogliere la banana e la prugna, ma onestamente non eccezionale.
Sinceramente, come ogni volta che bevo Saint James, sono rimasta perplessa e non riesco a dare un giudizio a questo rhum, perchè da una parte è un perfetto agricolé, fruttato e speziato, dall’altra l’eccessivo legno lo rende più simile ad un Cognac che a un rum. Ma ripeto questa ambivalenza la trovo in tutti i rum di Saint James, e probabilmente è un marchio di fabbrica che li rende ottimi e strani allo stesso tempo. Una cosa sola posso consigliare…provatelo se potete.
Giudizio Finale: ?/10
Prezzo: intorno ai 110 euro








